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Home page > Categorie > Futurismo > libri futuristi> Zang Tumb Tuuum
  • Filippo Tommaso Marinetti

  • Zang Tumb Tuuum

  • Adrianopoli ottobre 1912. Parole in libertà

    Edizione originale: Milano, Edizioni futuriste di «Poesia» (Stab. Tipo-litografico A. Taveggia), 1914 (febbraio).

    Marinetti Zang 01

    «Zang Tumb Tuuum tosses a grenade at the history of Western poetry, but where does it land: in the room or on the page? Or does it land at all?» — Jeffrey Schnapp

    Il libro capostipite della letteratura futurista ‘parolibera’, nonchè ritenuto da molti il primo libro d’artista tout court del Novecento occidentale.

    Marinetti Zang 02

    Il volume si apre con un elenco di «parti di questo libro ... declamate dal Poeta Marinetti» in varie città europee dal febbraio 1913 al gennaio 1914; segue il manifesto Distruzione della sintassi, immaginazione senza fili, parole in libertà, datato in calce «11 maggio 1913», che costituisce l’impalcatura teorica più dettagliata per questa nuova modalità espressiva, intrinsecamente legata all’aspetto declamatorio della poesia.

    Marinetti Zang 03

    Il componimento conclusivo dell’opera, Bombardamento, che chiude con un cubitale

    ZANG-TUMB-TUMB-TUMB-TUUUUUM

    era già apparso in «Lacerba» I,6 (15 mar 1913, p. 50, con titolo Adrianopoli assedio orchestra) e anche sul manifesto L’arte dei rumori di Luigi Russolo (11 marzo 1913, come esempio di poesia rumorista, senza titolo e introdotto così: «Recentemente il poeta Marinetti in una sua lettera dalle trincee bulgare di Adrianopoli, mi descriveva con mirabile stile futurista l’orchestra di una grande battaglia»).

    In queste due pre-pubblicazioni, tuttavia, l’aspetto tipografico del testo è piuttosto tradizionale, appena vivacizzato dall’uso di corsivi e neretti.  In Zang tumb tuuum il lavoro grafico è enorme e cambia completamente l’aspetto del componimento: oltre alla chiusura (che poi è la chiusura dell’opera), memorabile la pagina 183, con la parola «vampe» (poi un topos del ‘secondo’ futurismo) reiterata in corsivo e dislocata ad arte tipo ‘nuvola’ occupando l’intera mezza pagina superiore; ma è tutta l’impaginazione a essere ripensata (a capi, allineamenti etc.).

    Marinetti Zang 04

    In Zang tumb tuuum il lavoro grafico è enorme, e cambia completamente l’aspetto del componimento.

    Pare che nel settembre 1913 Marinetti facesse circolare tra pochi intimi un depliant stampato da Taveggia con titolo Bombardamento d’Adrianopoli: «... trattasi di una sorta di prova di stampa o specimen per il prossimo Zang tumb tuuum» (Cammarota, n. 39): il terzo testimone a stampa in pre-pubblicazione offre molto probabilmente una data nella quale il lavoro di impaginazione, condotto come è noto dall’autore assieme al tipografo Cesare Cavanna presso l’officina di Angelo Taveggia, era incominciato.

    Su «Lacerba» uscirono altre anticipazioni: Contrabbando di guerra (I,13, 1 lug 1913, p. 142); Battaglia sotto vetro-vento (I,17, 1 set 1913, p. 198-9); Correzione di bozze + desideri in velocità (I,23, 1 dic 1913, p. 269-71), che in Zang tumb tuuum è il componimento d’apertura; Ponte (II,1, 1 gen 1914, p. 3-5).

    Non è un caso che le ultime due anteprime lacerbiane (Correzione e Ponte), uscite mentre il libro era già in uno stadio avanzato di lavorazione tipografica, presentino anche sulle pagine del periodico aspetto grafico e impaginazione simile a quella che sarà definitiva.

    Marinetti Zang 05

    La splendida parolibera Dune, invece, con il suo «Decalogo della sensibilitàmotrice» impaginato come schema a raggiera a piena pagina, fu composta troppo tardi per essere inserita nel libro, ed è l’ultimo contributo parolibero a uscire in «Lacerba» (II,4, 14 feb 1914, pp. 51-53): sarà esposta in originale nella serata dadaista del Cabaret Voltaire (giugno 1916), e pubblicata nel numero unico relativo.

    «... Zang Tumb Tuuum ... c’est un livre d’expression métallique qui mérite qu’on s’y arrête» — Guillaume Apollinaire

    Marinetti Zang 06

    «On the one hand, the printed text of Zang Tumb Tuuum presents itself as the score for a performance, incomplete without histrionics, gestures, vocalization, dramatization, and even song. On the other, its is composed of richly axial typographical architectures that appeal not to the hand or voice but to the eye (as would other Futurist poetic products belonging to the ‘tavola parolibera’, a distinct words-in-freedom genre)» (Schnapp).

    Marinetti Zang 07

    Descrizione fisica e collazione

    In 16°, brossura arancione con grafica parolibera di copertina continuata ai piatti e al dorso (design dell’autore eseguito in macchina dal tipografo Cavanna), pp. [8] e 1 c. patinata f.t. con fotoritratto, 225 e 1 c. parolibera più volte ripieg. f.t. (tra pp. [66]-[67]), [3] finali.

     

    Bibliografia essenziale

    —Claudia Salaris, Marinetti editore (Bologna: Il Mulino, «Saggi» 374, 1990)
    —Pablo Echaurren, Futurcollezionismo (Milano: Sylvestre Bonnard, «Bibliofilia», 2002)
    —Domenico Cammarota, Filippo Tommaso Marinetti: bibliografia (Milano: Skira, «Documenti del Mart» 5, 2002)
    —Jeffrey Schnapp, “On Zang Tumb Tuuum” (in: Italian Futurism: Reconstructing the Universe, ed. by Vivien Greene, New York, NY: Solomon R. Guggenheim Foundation, 2014, pp. 156-8)

     

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