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Home page > Categorie > Manoscritti e autografi > Lettera autografa siglata, inviata alla sorella Pauline
  • Stendhal

  • Lettera autografa siglata, inviata alla sorella Pauline

  • Strasbourg, 1806 (30 dicembre). Lettera pubblicata, con alcune differenze e mancanze, in Paupe e Chéramy (Paris 1908, pp. 286-287). 

    Stendhal 1

    «À 9. h sonnantes j’étais grimpé sur le clocher en filigrane de Strasbourg, plus haut que les cloches et par un vent de tempête. J’ai cru que la tour croulait. Je vais à Paris où j’espere recevoir enfin de tes nouvelles, Rue de Lille n. 55 comme à l’ordinaire. Je compte y être dans 60 heures et y demeurer 12 o 15 jours. Je ne sais si vous avez reçu mes dernières lettres de Brunswick. C’est pourquoi je te répète que je vais remplir une mission auprès du Ministre Dejean, et une plus agréable auprès de M.e Chamenie, lui offrir de la ramener à Brunswick.

    J’ai l’extérieur du bonheur, ma chère Pauline, je ne serai assuré de la réalité que lorsque tu seras mariée et logée dans la même maison que moi.

    Ceci est plus difficile — notre retour en France ne se prépare pas. M. Z est à Varsovie. Je suis venu par Goettingen, Cassel et Rastadt. J’y ai vu, pendamt qu’on changeait de chevaux un assez grand palais où logeaient Robergeot et C.  J’était avec des gens qui à cause de l’uniforme ne me parlaient qu’officiellement.  Je n’ai rien pu savoir de neuf sur leur catastrophe.  Adieu ma bonne amie, mille compliments à tous les notres, et surtout des lettres Rue de Linne 55. Mes compliments à M. Ducros [?]. Strasbourg 30 xbre 1806. […]»

    Stendhal 4

    Henry Beyle, meglio conosciuto come Stendhal, nel 1806 ha ventitré anni. Non è bello ed è un po’ goffo, ma ha un «cuore buono e nobilissimo» e uno spirito vivace e bizzarro.  Detesta l’ipocrisia e la vanità, e adora l’arte. Attratto dalle vittorie napoleoniche, raggiunge l’armata dell’imperatore e nell’ottobre del 1806 diventa «aggiunto provvisorio ai commissari di guerra».  Il suo lavoro lo porta a viaggiare per l’Europa e lo arricchisce di esperienze importanti e singolari.

    Nelle settimane che precedono questa lettera accadono molti fatti significativi. Il 27 ottobre Napoleone entra vittorioso a Berlino dopo la battaglia di Jena e, alcuni giorni dopo, Stendhal si trasferisce a Brunswick insieme all’intendente Martial Daru, suo cugino.  Si occupa di logistica, sanità, approvvigionamenti, riscossione delle imposte e rendiconti.  Per una paga di duecento franchi al mese scrive un’infinità di lettere d’ufficio con l’aiuto di due segretari. Trova anche il tempo per lo svago: va a caccia, prende lezioni di equitazione, viaggia e visita nuove città — Strasburgo è una di queste — va a teatro e ai concerti, legge libri presi in prestito dalla biblioteca di Wolfenbüttel, e si appassiona sempre di più a Mozart, tanto da scrivere la Vie de Mozart.

    Stendhal 2

    Pauline, la sorella preferita, la sua confidente e la sua anima gemella

    Con la sorella Pauline, destinataria di questa lettera, il rapporto è molto intenso. Dopo la morte della madre il loro legame si rafforza e la ragazza, di tre anni più giovane, diventa la figura femminile al centro della sua vita.  È la sorella preferita, la sua confidente e la sua anima gemella. Stendhal le insegna la storia, l’aritmetica, l’ortografia, le consiglia nuove letture e vuole emanciparla, distraendola dall’essere “troppo religiosa” o dal dedicarsi esclusivamente a occupazioni femminili. Pauline lo ascolta, forse troppo, tanto da passeggiare per Grenoble, la loro città natale, in abiti maschili. Stendhal le scrive spesso; le descrive i luoghi che visita, le persone che incontra, le emozioni che vive.

    Lei lo aiuta a riordinare le carte di lavoro. Stendhal era solito tenere un diario intimo e letterario, una sorta di laboratorio di scrittura nel quale indicava le esperienze della giornata. Su un quaderno appuntava idee, fatti di vita quotidiana, amori, commenti ai libri letti e alle rappresentazioni teatrali a cui aveva assistito. Ma talvolta utilizzava carte sciolte, piccoli foglietti volanti senza data e titolo.  Pauline, per non disperdere questi appunti, li cuciva assieme, con pazienza, facendo ordine tra quelle preziose annotazioni.

    Nel maggio del 1808 Pauline si sposa con François Périer-Lagrange, imprenditore di tessuti per vele.  È un matrimonio di convenienza che porterà i due fratelli ad allontanarsi per alcuni anni, fino alla morte del cognato che lascerà la famiglia nei debiti.

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    «Mi leggeranno a metà del Novecento»

    Le opere di Stendhal sono oggi considerate capolavori, ma in vita ebbero scarsi lettori. Lui stesso, speranzoso e desolato, aveva predetto: «Mi leggeranno a metà del Novecento».  Ebbe una fittissima corrispondenza e molte sue carte sono conservate in istituzioni pubbliche.

    Gli autografi di Stendhal sul mercato antiquario sono molto rari e da sempre suscitano l’interesse e la curiosità dei collezionisti.

     

    Descrizione fisica e collazione

    210 x 175 mm; un bifolio, scritte 4 pagine; manoscritto a inchiostro nero. Una cancellatura dell’autore nel testo. In fine alla lettera — sulla quarta pagina — è scritto al contrario con una grafia più piccola e tonda il seguente testo: «Et Jean? C’est bien le cas de le dire: “Va-t’en voir s’ils viennent”». Ottime condizioni di conservazione.

     

    Bibliografia essenziale

    —Adolphe Paupe e Auguste-Paul-Arthur Chéramy, Correspondance de Stendhal, I (Paris: Charles Bosse, 1908).

     

     

     

     

     

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