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  • 02 Luglio 2018
  • Nuovo catalogo - luglio 2018

  • Per il nostro nuovo catalogo di luglio (n. 47 della serie numerata) proponiamo una selezione di esemplari unici.

    A cominciare dai due nuclei che occupano una posizione di assoluta evidenza: quello dedicato a Dino Campana (una lunga poesia autografa e una copia dei Canti orfici con dedica a Corrado Govoni) e quello dedicato a Italo Calvino (una lunga lettera del 1946 a Silvio Micheli, in cui si approfondiscono i dettagli dell’opera prima Il sentiero dei nidi di ragno; il rarissimo Piccolo sillabario illustrato, 1978, libro d’esordio nella Bibliotheque Oulipienne di Georges Perec e soci).

    Campana Calvino

    La rassegna di esemplari unici prosegue con copie dedicate: Guerrapittura di Carlo Carrà con lunga dedica parolibera nientemeno che a F.T. Marinetti; una rarissima dedica autografa di Pier Paolo Pasolini, che nel 1953 invia Tal cour di un frut a Giorgio Petrocchi; una copia dei Ladri di biciclette di Luigi Bartolini con invio nel quale lo scrittore riassume in tre brevi sentenze il senso della prima edizione: “Vi sono errori di stampa. Sarà ristampato da Longanesi. De Sica lo sta mettendo in cinema”; una delle 40 copie numerate di testa su carta d'Arches dell’Antheil di Ezra Pound (1924), firmato da George Antheil; e proseguendo con Eco (Il pendolo di Foucault, firmato), Dossi (le Note del 1912 nella variante “In memoriam” con dedica autografa di Carlotta Dossi), Delfini (Il fanalino della Battimonda con un strepitosa dedica a Giancarlo Vigorelli), gli esordi di Emanuelli e Soldati provenienti dalla biblioteca di Gino Visentini… E Bacchelli, Roccatagliata Ceccardi, Sbarbaro, Sinisgalli.

    Pasolini

    Bartolini

    Un altro punto di vista sul catalogo è quello delle opere prime, tra cui si segnalano per rarità gli esordi poetici di Guido Ceronetti (Nuovi salmi. Psalterium primum, 1955), Sebastiano Vassalli (Lui (egli), 1965), Luigi Crociato (L’Ulivo, 1900), Mauro Ittar (Fiamme, 1908); e lo straordinario romanzo femminista Una donna di Sibilla Aleramo (1907).  Ma una menzione meritano anche le opere prime poetiche di Paolo Buzzi (Rapsodie leopardiane, 1898) e Grazia Deledda (Paesaggi sardi, 1897), e il Primo vere del 1880 stampato da Carabba, che apre una sezione dedicata al grande mito di Gabriele D’Annunzio, celebrato in catalogo anche da due autografi, di cui uno su pregiata fotografia vintage (285 x 220 mm) con la firma del fotografo, Giovanni Cividini.

    Alla fotografia è dedicata una mini-serie di grandi libri fotografici, Observations di Richard Avedon (1959), New York di Ugo Mulas (1967), Exposures di Andy Warhol 1970 (con firma e disegno dell’artista).

    Agnetti Obsoleto

    L’esordio di Vincenzo Agnetti quale poeta visivo con il «romanzo» sperimentale e parolibero Obsoleto (1968) — sullo sfondo del gruppo Azimuth, con una spettacolare «estroflessione» di Enrico Castellani a mo’ di copertina — è presente in copia firmata dall’autore, e introduce un nucleo di rarità legate all’avanguardia poetica italiana del dopoguerra: Atest di Franco Vaccari (1968), Options di Emilio Villa (1968) e Phrenodiae/Mignottauro di Villa con Corrado Costa, 10 poemi collazionati di Carlo Belloli (1996).

    E tacciamo per ragioni di brevità i nostri classici argomenti quali: rarità di futurismo, prime edizioni di grandi classici della letteratura italiana, rare riviste d’arte e cultura in collezione completa.

    Potete scaricare il catalogo cliccando qui oppure nella sezione “Cataloghi” del nostro sito.

    Buona lettura!

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