Martini - 19 Collage originali
  • 30 Settembre 2016

    Martini - 19 Collage originali

  • S.l., 1963

    Tavole originali, ciascuna datata e firmata a mano dall’artista.

    Martini

    Insieme:

    · copia n. IV di sole 100 numerate e firmate a mano dall’artista della rarissima edizione originale di

    Formulazioni non-A S.l. [Napoli?]: Ed. Continuum, s.d. [in fine: 1963, ma da ritenersi stampato nei primi anni ’70, probabilmente 1974]; dop-pio punto metallico con cop. in brossura in carta brizzata grigia; in 4°, pp. [24] ill. b.n.; bruniture marginali alla cop., ruggine ai punti metallici, per il resto ottimo.

    · copia della seconda edizione di

    Formulazioni non-A Napoli: Morra, s.d. [in fine: 1984]; brossura in carta bianca di pregio, pergamino edit. protettivo; in 4° piccolo, pp. [28] ill b.n. in carta patinata pesante; ottime condizioni.

    Insieme completo dei collage originali che costituiscono il menabò della prima edizione di Formulazioni non-A — libro d’artista in soli 100 esemplari numerati realizzato tramite la riproduzione fotostatica di questi esatti collage.

    L’artista lavora ritagliando, strappando ad arte e fustellando immagini generalmente in bianco e nero da riviste e giornali dell’epoca, accostate, sovrapposte e intersecate a testi battuti a macchina su carte diverse e a loro volta incollati sul supporto-base in leggera carta filigranata extra-strong.  In tre casi viene utilizzata una fotografia originale (tav. n. [6], 15 e 17).  Diversi interventi a mano in inchiostro (la tav. [8], in carta e formato diverso, non è a collage ma l’artista disegna direttamente sul foglio battuto a macchina).

    La datazione della prima edizione è incerta. Il volume si presenta senza data alcuna eccetto quanto appare nel colophon, in terza di copertina, che è poi la riproduzione fotostatica del manoscritto originale del nostro insieme:

    Steliomaria   Martini
    Formulazioni  non-A
    (1963) - Ed. continuum [...]

    Tuttavia è noto che l’esperienza di Continuum si sviluppa nei pressi del 1970, poco prima (1967/8-1970) e poco dopo (1972-1974/5).  Bazzini e Gazzotti (Controcorrente, Torino 2011) — catalogo che offre peraltro un regesto completo e ordinato dell’attività e delle pubblicazioni «case editrici di Poesia visiva» — datano con sicurezza al 1974, così come la Fondazione Beradelli, ma non è dato sapere il perché.  Viene anche menzionata, da un numero circoscritto di fonti (Caserta e Scontrino, Caserta e Sessa, Bazzini e Gazzotti), una edizione precedente, per Colonnese di Napoli, del 1972 — edizione della quale è più che lecito dubitare l’esistenza, non trovando alcun altro riscontro concreto al di fuori di queste fugaci menzioni catalogatorie.  Il catalogo Poesia visiva 1963-1988: 5 maestri (Ilasi 1988), datato ma monumentale e imprescindibile, indica, altrettanto misteriosamente, 1972.

    Martini

    Quella che è certa è la data apposta in calce alle presenti tavole, tutte firmate dall’autore «martini ’63», ed è pure ben noto che Martini andò elaborando nel 1963, sulla scia dei poemi-collage di Schemi (Napoli: Documento Sud, 1962) — «considerato una pietra miliare della poesia visiva» (Caserta in Maffei e Peterlini, Riviste d’arte d’avanguardia, Milano 2005, p. 165) — i due altrettanto mitici romanzi-collage: Neurosentimental e Formulazioni non-A, che sono tra loro legati a doppio filo.  Interessante, da questo punto di vista, la breve postfazione alla seconda edizione del 1984:

    [...] vale anche qui quanto detto nella nota redatta per l’edizione 1983 di «Neurosentimental», di cui questo testo costituiva in origine un intermezzo tra le due parti.  Ad esse era collegato da riferimenti narrativi, di cui rimane qualche traccia nei collage 10 e 11.  Ciò fa sì che il testo appaia, inoltre, fortemente datato, tra l’altro per la pesante ipoteca ideologica di quegli anni di new deal, come non solo gli ultimi collage (citazioni da testi di s.f. [Sigmund Freud]) attestano.

    A cavallo del 1960 Martini andava elaborando la tecnica di scrittura a collage come forma di ricerca sulle (im)possibilità del racconto e della comunicazione (evidenti gli influssi del surrealismo di Max Ernst): parte dai poemi-collage (Schemi) e rapidamente evolve al problema delle narrazioni più complesse, romanzi-collage:

    1961-62 - Ormai il gioco linguistico non basta più e i poemi-collage mostrano che le parole sono già date, una volta per tutte, lì, nella gran nube dell’uso quotidiano, insieme alle immagini e ad altre cose. Schemi [...]

    1963 - Il collage usato in sequenza mostra ciò che può attraverso l’ancoraggio della notazione verbale: Neurosentimental e Formulazioni non-A, in cui confluiscono le nozioni verbali e visive venutesi accumulando. “Idea di un’autobiografia in un libro enorme, tale da poter contenere perfino [...]”. Alcune pagine, in particolare prov[e] di stampa, usciranno poi su Linea-sud [i.e. parte di Neurosentimental in Linea Sud 5/6, aprile 1967].

    1964-1967 - Quell’immenso naufragio che fu il ‘romanzo-collage’ continuerà ancora per anni a restituire relitti [...].

    (Poesia visiva 1963-1988: 5 maestri, p. 461s.)

    Martini

    A partire dal 1964 l’artista-scrittore abbandona questo filone di ricerca, i cui relitti giungono agli anni ’70 e all’esperienza di Continuum, fino agli anni ’80, recuperati in chiave critica con le edizioni Morra.  L’insieme documentale originale qui presentato reca la traccia di questa ‘stratificazione’: gli originali del 1963 sono ripresi in mano da Martini per approntare l’edizione Continuum, aggiuntovi almeno il colophon e probabilmente anche la carta fuori misura e non a collage (che infatti non reca la data a lato della firma).

    Martini, nato nel 1934 e scomparso da poco, nel marzo 2016, è stato uno dei più importanti esponenti della poesia visiva italiana.

    Per molti, tuttavia, il vero e proprio capostipite [del libro d’artista] in Italia è un libro in particolare: Neurosentimental del napoletano Stelio Maria Martini composto nel 1963 [...]. L’opera, che consiste nell’unione di materiale iconografico e scritto proveniente da diverse fonti, è definita dall’autore un “romanzo-collage”. [...]

    Con i 14 collage di Schemi, Martini non solo anticipa in certo senso di un anno l’esperienza poetico-visuale fiorentina di Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti [...] ma ci permette di affermare che le prime sperimentazioni consapevoli sul libro avvengono anche in Italia nel ’62, annullando l’idea di un ritardo italiano in tale ambito artistico.

    (I libri d’artista, articolo anonimo sul sito web della Fondazione Berardelli)

    L’edizione Continuum di Formulazioni non-A è rarissima: sole tre copie in iccu, in biblioteche specialistiche (Fondazione Filiberto Menna, Napoli; Biennale asac, Venezia; Fondazione “La Quadriennale di Roma”).

    Per quanto riguarda le collezioni private, lo spoglio dei repertori online e della letteratura specialistica ha individuato la sola copia della Fondazione Berardelli, che è poi quella esposta alla mostra Controcorrente, 2011. Fatta eccezione per il catalogo di questa mostra, i fugacissimi e imprecisi riferimenti al libro nella letteratura specialistica, pur nutrita, inducono a pensare che a ben pochi sia stata offerta l’occasione di consultare direttamente un esemplare.

    L’edizione Morra non è comune, soprattutto a trovarsi in ordine e completa del pergamino editoriale che avvolge la brossura.

    Descrizione fisica

    In 4° (280 x 220 mm, una carta leggermente sovramisura); [20] carte di cui: [19] lavorate a collage e inchiostro nero al recto, numerate a macchina 3-22 (saltato nella numerazione il 18), ciascuna firmata e datata a mano dall’artista in inchiostro nero: «martini ’63»; più una carta finale con colophon manoscritto autografo al recto. — Carte uniformi, filigrana extra-strong, tranne la quinta tavola che è in carta bianca di maggiore grammatura e in formato A4. — Minime sfrangiature marginali e minuti segni del tempo in qualche carta; larga mancanza all’angolino destro in testa alla terza carta, ben lontana dal collage; qualche traccia di precedente piegatura.  In complessive ottime condizioni.

    Provenienza

    Collezione Luigi Olivetti, Archivi del ’900, Milano.  Su Luigi Olivetti collezionista, si veda quanto ha scritto Giampiero Mughini nella Collezione (Torino 2009, pp. 272s.) a proposito «della sua magnifica collezione di poesia europea del Novecento».

    Riferimenti

    Poesia visiva 1963-1988: 5 maestri (cat. della mostra; Ilasi, vr: Coop. La Favorita, 1988)
    Claudio Caserta, Scrittura visuale a Napoli: documenti dal 1958 (Napoli: Edizioni Scientifiche Italiane, 1998)
    Claudio Caserta e Giovanna Sessa, Per forma di parola: Stelio Maria Martini dagli anni dell’avanguardia a Napoli ai «labirinti verbali» (Napoli: Guida, 2001)
    Claudio Caserta e Nicola Scontrino, Avanguardia a Napoli: riviste 1958-1983 (Napoli: Edizioni Scientifiche Italiane, 2001)
    Giorgio Maffei e Patrizio Peterlini, Riviste d’arte d’avanguardia: gli anni sessanta/settanta in Italia (Milano: Sylvestre Bonnard, 2005)
    Marco Bazzini e Melania Gazzotti, Controcorrente. Riviste e libri d’artista delle case editrici della Poesia visiva (cat. della mostra Torino: Allemandi, 2011)